
Il 35° Reggimento di Artiglieria Paracadutista dell’Esercito Francese ha effettuato il 18 ottobre la sua prima dimostrazione con fuoco reale del sistema anti-drone PROTEUS nell’area di addestramento di Canjuers.
Questa è la prima unità dell’Esercito ad operare la versione più recente del sistema, il Standard 1, evidenziando il crescente focus delle forze francesi nel contrastare le minacce aeree senza pilota.
I test hanno coinvolto un cannone automatico da 20 mm con munizioni esplosive, montato su un camion tattico TRM 2000 e integrato con il sistema di mira SANDRA, che offre visione diurna e notturna. Questa combinazione consente di rilevare e tracciare i droni che volano a bassa quota in diverse condizioni, aumentando la capacità di risposta dell’artiglieria contro i piccoli droni in combattimento.
PROTEUS agisce come parte di una rete anti-drone a più livelli, lavorando insieme al veicolo di ricognizione VAB ARLAD e ai disturbatori NEROD, offrendo opzioni cinetiche ed elettroniche per intercettare le minacce aeree.
Le prove riflettono l’adattamento dell’Esercito Francese alle nuove tecnologie di guerra, ispirate dalle lezioni apprese dai conflitti recenti in Ucraina e in Medio Oriente, dove i piccoli droni si sono rivelati pericolosi per le unità in prima linea e logistiche.
Fonte: Defence Blog | Foto: X @35eRAP_CDC | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale
Le 35e RAP est le premier régiment de l’@armeedeterre à être doté de systèmes PROTEUS au standard 1.
Samedi 18 octobre, les artilleurs parachutistes de la 4e batterie ont réalisé des tirs inédits sur le camp de Canjuers. pic.twitter.com/BMJbqFtJBQ
— Chef de corps 35eRAP (@35eRAP_CDC) 20 ottobre 2025
